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La Sarbanes-Oxley Act
(legge americana) del 2002 (SOX) è stata introdotto dal Congresso
americano per restituire la fiducia agli investitori sul mercato USA dei
titoli, colpito da scandali e irregolarità finanziarie nella governance
aziendale (emblematico il famoso caso Enron). Le disposizioni della
suddetta legge hanno riscritto le regole in materia di responsabilità
nella divulgazione e il reporting di dati finanziari, con lo scopo di
conferire certezza ed affidabilità all’informativa di mercato
sull’andamento delle società e di promuovere la correttezza di tutti
quei soggetti che, avvalendosi della veste di amministratori, di
consulenti o di controllori dell’attività d’impresa, operano nei mercati
finanziari. La legge si applica, pertanto, alle cosidette Public
Company.
In particolare, SOX presenta:
introduzione di un organo di vigilanza sui revisori contabili;
previsione di regole per assicurare l’indipendenza dei revisori
contabili, limitando, tra l’altro, la possibilità di fornire servizi
diversi dall’attività di revisione alla società che ha conferito
l’incarico;
imposizione di comitati di audit composti da amministratori
indipendenti;
obbligo di certificazione del bilancio in capo agli amministratori
delegati ed ai direttori finanziari;
regolamentazione più rigorosa delle operazioni in titoli effettuate
dagli insider, imponendo una più tempestiva informazione al pubblico e
vietando le operazioni in determinati periodi;
divieti di prestiti agli insider da parte della società;
aggravamento delle sanzioni civili e penali in caso di frode nei
confronti degli investitori;
concessione di maggiori risorse alla SEC (Security and Exchange
Commission) .
SOX sicuramente si pone come un elemento garantista nei confronti del
mercato prevenendo i fenomeni di market abuse, ma interviene anche in
modo formale e sostanziale nell’organizzazione e nel funzionamento in
molte imprese (almeno in quelle che rischiano di influenzare l’andamento
del mercato) prevedendo la Corporate Responsibility.
Secondo l’Act il comitato di audit (posto possibilmente all’interno del
consiglio di amministrazione) è direttamente responsabile per la nomina,
i compensi e il monitoraggio del lavoro svolto dagli amministratori
delle società e deve essere indipendente dal management della società (è
stata prevista anche l’impossibilità di ricevere compensi per consulenze
o di essere soci delle società collegate o controllate dalla società
nella quale essi operano).
Per quanto riguarda gli amministratori viene prevista una responsabilità
personale ed oggettiva del CEO e del CFO per il contenuto delle
informazioni finanziarie e dei bilanci delle società. Qualora venga
accertato qualche abuso in tal senso o vengano accertate delle
distrazioni dal patrimonio societario, gli amministratori ed i
funzionari di società quotate ritenuti responsabili di tali reati
saranno tenuti a restituire quanto illegittimamente guadagnato.
Inoltre, qualora gli stessi amministratori e funzionari siano stati
coinvolti in frodi, fallimenti e bancarotte, questi saranno interdetti
dall’esercizio di qualsiasi funzione presso ogni altra società.
Ulteriori altri controlli sono previsti anche in capo al Chief Legal
Counsel o al CEO della società: questi ultimi hanno l’obbligo di
informare l’audit committee o, in mancanza di questo, il consiglio di
amministrazione delle anomalie amministrative.
Sicuramente però il punto cruciale del provvedimento è la nuova
normativa sulla informativa finanziaria.
L’informativa finanziaria che viene prevista riguarda innanzitutto i
prestiti ed i benefits che la società concede ad amministratori ed
excecutive officiers che devono essere preventivamente comunicati alla
SEC. Sempre in questo senso si pone anche il divieto di concedere
prestiti ad amministratori e manager, sia in modo diretto sia in modo
indiretto, attraverso società controllate e collegate con esclusione di
mutui e finanziamenti per il credito al consumo.
Inoltre, al fine di ottenere una rappresentazione contabile completa,
gli amministratori ed i manager sono tenuti a comunicare, fra l’altro,
le off-balance sheet transactions (transazioni fuori bilancio), le loro
proprietà azionarie superiori al 10% ed ogni cambiamento delle stesse.
Il Sarbanes Oxley Act, ad ogni modo, non pone l’accento solo sui
controlli degli operatori interni alla società, ma prevede specifiche
restrizioni anche per quanto riguarda eventuali conflitti di interesse
degli analisti finanziari.
Al fine di prevenire le ipotesi di conflitto che potrebbero rendere non
obiettive le relazioni degli analisti finanziari (il cui operato risulta
spesso determinante per le scelte di investimento del mercato) si
dispone che broker e dealer che partecipano, o abbiano partecipato, ad
un’offerta pubblica di titoli in veste di sottoscrittori o di
negoziatori debbano pubblicare o distribuire ricerche o relazioni
riguardanti i titoli trattati. Al fine di tutelare l’indipendenza di
giudizio degli analisti dalla società presso la quale prestano la loro
opera, viene prevista la cosiddetta anti-retaliation rule, in base alla
quale l’analista non può essere oggetto di licenziamento né può essere
economicamente penalizzato per il solo fatto di avere redatto una
relazione negativa.
Per quanto riguarda il regime sanzionatorio, l’Act prevede un sistema
particolarmente rigoroso.
Si dispone che chiunque distrugga, falsifichi, occulti o manometta dei
documenti la fine di ostacolare indagini è passibile di sanzioni
pecuniarie o con la detenzione fino a venti anni. In particolare, onde
evitare la distruzione dei documenti contabili, viene previsto che le
società di revisione conservino gli stessi documenti in archivio per un
periodo non inferiore a cinque anni decorrenti dal periodo fiscale
durante il quale gli stessi sono stati redatti.
Le parti più operative della SOX sono le sezioni 302 e 404, in
particolare la 404 porta l'azienda a:
- svolgere un'accurata Risk Analysis che di solito coinvolge anche i
processi informatici (ERP e gestionali vari);
- redigere le procedure di controllo necessarie ed il codice etico;
- effettuare un assessment interno;
- effettuare il reporting sia interno sia SEC.
Si fa notare che, operativamente, l'approccio è similare a quello per il
decreto italiano 231/2001, anche se quest'ultima riguarda tutte le
personalità giuridiche e non solo quelle quotate in borsa e si concentra
sui reati amministrativi in generale.
SOX è una legge a tutela dell'investitore, principio che dovrebbe essere
portato avanti anche in Italia, alla luce dello scandalo Parmalat e
delle manovre in borsa non del tutto trasparenti del 2005...
Scaricate le nostre slide (in inglese) per capire meglio quale sia
l'approccio per la conformità SOX. Per scaricare le slide gratuitamente
(protette da password), basta semplicemente registrarsi.
Cosa può fare Chiarini & Associati per voi?
Pur essendo una legge americana, molti siti italiani di multinazionali
quotate in borsa negli USA, sono interessati dall'applicazione SOX.
I nostri consulenti/formatori, pertanto, possono aiutarvi nel:
- effettuare un'analisi dei rischi dei processi, in particolare
utilizzando l'assessment COSO and CEBIT;
- redigere il codice di condotta etico e le procedure di controllo
aziendali;
- partecipare all'internal auditng.
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